Chi sono Io?

Chi sono Io?
la via della meditazione e dell'Intensivo di Illuminazione

25 gennaio 2012

L'Assoluto è al di là della conoscenza



Siamo abituati a pensare che la scoperta di noi stessi sia una conoscenza da acquisire. La domanda "Chi sono Io?" razionalmente presuppone una risposta.
Ma non è così.
La conoscenza è un processo intermedio nello sviluppo spirituale. Il bambino nasce che non sa di se stesso ed inizia a conoscere il mondo. Avverte la fame, la sete, il sonno... e scopre ciò che lo circonda. Impara a riconoscere la propria madre, il padre, la casa dove vive, i suoi giochi. 
Intorno ai due/tre anni viene a conoscere se stesso. E' il primo passo. Egli sa di essere qualcosa, ma non sa ancora chi è.
Questo è il secondo passo: conoscere chi egli è veramente. Ciò non avverrà spontaneamente, come è accaduto per il primo passo. Una persona può vivere l'intera vita rimanendo nell'ignoranza di se stesso. Conoscere nel senso ordinario significa sviluppare in continuazione pensieri, concetti, immagini di sé e degli altri, del mondo. Significa sviluppare la mente.
Giunge però un momento in cui si realizza che tutta questa conoscenza è inutile perchè non conduce a se stessi, ma al contrario, confonde.
Allora si inizia il percorso inverso. Ramana Maharshi diceva: "Go back the way you came" - torna dalla strada da cui se venuto. Ci si libera dei concetti, di tutti, per rimanere solo con se stessi, senza parole o significati. Questo è il dimorare in se stessi. E' la non-conoscenza.
L'Assoluto è ancora al di là. E' quando si trascende il conoscere e il non-conoscere. Quando semplicemente si salta al di là del ponte, nel vuoto, e si precipita dentro se stessi. L'assoluto è dove la strada finisce. Dove non c'è più terreno su cui appoggiare i piedi.
Cosa ci dà la forza di compiere quest'ultimo passo: l'amore per la Verità.

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