Chi sono Io?

Chi sono Io?
la via della meditazione e dell'Intensivo di Illuminazione

07 ottobre 2017

Tutto accade come deve accadere

In questi giorni ci sono momenti - spesso dopo una crisi interiore - dove vengo trasportato su un piano più grande, in cui sento che tutto sta accadendo proprio come deve accadere.
E' un momento di grande leggerezza e gioia nel cuore. Spesso mi commuovo perchè mi sento benedetto, sento la mano di Dio che mi sta conducendo. Percepisco la grandezza di tutto questo, e la magnifica intelligenza che sta evolvendo questa struttura fisica e mentale.
Percepisco che questo processo ha la sua intellingenza e il suo percorso che non mi è dato comprendere. Sono guidato bendato, e posso solo fare un passo alla volta, ma sempre senza sapere dove appoggio il piede, e se c'è terra sotto. E' e deve essere un continuo atto di fiducia, di fede a questa Vita intelligente. Non può essere diversamente. Da solo, dal 'me' non sono in grado in questo momento di fare nulla. Se mi muovo di lì cado semplicemente per terra, e mi faccio male.

Percepisco, nonostante l'ego continui ad opporsi e a pensare che sarebbe meglio tutt'altro, che questa è l'unica strada giusta attraverso la quale la 'mia' anima evolve. Ed evolve proprio attraverso una tremenda purificazione dell'ego che viene continuamente fatto a pezzi, senza sconti e senza pietà. 

Quando supero questi terribili momenti e raccolgo i pezzi rimasti, sento una gioia nel cuore che mi dice che tutto questo sta avvenendo perchè l'Anima lo ha scelto per evolvere, per risvegliarsi. E' una Grazia ciò che sta avvenendo.

05 ottobre 2017

Ho deposto l'ascia

Oggi ho deposto l'ascia da guerra.
Da mesi stavo facendo una guerra dentro me stesso, resistendo, forzando, cercando di modificare, ricreare, annullare quanto è successo in questo periodo.
Una guerra a me stesso, per come sono, per come avrei potuto essere, per come non avrei dovuto essere...
Una guerra con l'unico scopo di riportare indietro ciò che ho perduto, di costringere la Vita ha ridarmi ciò che mi ha tolto.

Ho combattutto a lungo dentro di me, e quando non ce la facevo più a contenere, anche fuori. Una grande tensione che in questi mesi mi ha consumato dentro. 

Poi, qualche giorno fa, esausto, mi giunge questa immagine/sensazione: è tempo di deporre l'ascia di guerra e di riconciliarsi.
E così ho fatto. Mi sono reso conto di questa guerra dentro e ho deposto le armi.
E sono andato incontro alla Vita. L'ho incontrata, le ho parlato della mia guerra personale, delle mie tensioni, e guardandola negli occhi le ho detto che desidero fare pace, che sono venuto qui con la bandiera bianca della resa. Basta guerra. Desidero ritornare a quella relazione profonda con la Vita che ho perso a causa di questa guerra.
E la Vita mi ha ascoltato, molto attenta. Ha ascoltato ogni singola parola, e poi ha fatto un profondo respiro, come a liberarsi di tanta tensione accumulata tra noi.
Ci siamo abbracciati, consapevoli che nulla è più come prima, perchè tutto cambia, tutto evolve, e occorre acconsentire. Occorre continuare ad amare.
Ho ripreso la mia strada, con una leggerezza straordinaria.
Ho deposto l'ascia e ho trovato pace.
E ho finalmente sorriso...

04 ottobre 2017

Walk with me.

Ho visto 'Walk with me', il film documentario sulla vita dei membri della comunità buddista zen  di Plum Village in Francia, ispirata agli insegnamenti di Thich Nhat Hanh.

Quelllo che più di tutto mi ha colpito è il Silenzio. Si percepisce lungo il film guardando questi monaci, in special modo Thich Nhat Hanh, muoversi nelle varie attività quotidiane, alcune anche molto 'dure'. Sono di una bellezza straordinaria.
Una voce narrante esterna ogni tanto riposta frasi molto profonde di Thich Nhat Hanh sul suo percorso spirituale fino all'Illuminazione. Alcune di queste mi hanno commosso profondamente perchè ho riconosciuto in piccolo lo stesso percorso e la mia stessa esperienza.

Osservando questi monaci in silenzio camminare per New York, parlare con carcerati o malati, camminare nei boschi, ho visto quanto ancora sono distante da quel Silenzio. C'è ancora molto lavoro da fare. Non c'è giudizio. E' solo l'osservazione di un fatto. 
Poi però mi sono visto qualche anno fa... e sono rimasto sorpreso per quanto fossi molto più distante e inconsapevole di questo Silenzio. Vivevo pienamente coinvolto con i sensi e la mente, immerso nei loro rumori. Ho visto come in questi ultimi mesi la Vita mi ha letteralmente spinto su un percorso spirituale intensissimo e straordinario, e come oggi davanti a me vedo quasi solo quel silenzio.

Ho compreso tanto in quest'ultimo anno, festeggiato pochi giorni fa. Sono felice e grato alla Vita per avermi ricordato che il vero scopo è tornare a quel Silenzio che è la nostra vera natura.

Consiglio a tutti il film. Non ha effetti speciali, o meglio, il vero effetto speciale è il Silenzio.

02 ottobre 2017

Siamo gusci vuoti

Questa mattina guardando negli occhi un'amica mi sono perso.
In un istante senza tempo l'io si è dissolto completamente. Cera solo più il corpo, un guscio vuoto, senza più nessuno dentro.

Siamo gusci vuoti che immaginano di essere in qualcuno, un' 'io' che in verità è un sogno, un'illusione.

Sognamo di essere qualcuno, una persona, un'entità individuale e separata, ma tutto questo è un'illusione, una fantasia.


Non c'è nessuno, non c'è mai stato e mai ci sarà qualcuno. C'è solo Vita che vive attraverso forme.
Immaginiamo di esserci, ci sembriamo reali, ma è un sogno ad occhi aperti. Noi siamo un sogno fatto dal corpo.

Bisogna svegliarsi per rendersi conto del sogno. E una volta svegli si realizza che non c'è mai stato nessuno. Il sogno non è mai esistito realmente. Noi non siamo mai esistiti.


26 settembre 2017

Essere vero

Sto attraversando un profondo processo di Verità.

Ho bisogno di vedere fino in fondo dove non sono vero, dove vivo non secondo la verità che sento di essere, che riconosco come vera natura dell'essere.

Dove non sono vero sento una frammentazione, una divisione da me stesso. 

Dove non sono vero c'è separazione dall'altro, non sono Uno con lui.

Dove non sono vero non ho libertà e non lascio l'altro libero di essere. Entrambi rimaniamo prigionieri della mia finzione e non possiamo scegliere. 

Dove nascondo la verità, non vedo più verità. Rimango confuso e cieco.

Ho fatto tutto questo. Lo riconosco e lo ammetto a me stesso e poi al mondo. L'ho fatto, avevo bisogno di farlo per arrivare a vedere la fine cieca di questa strada, l'inutilità della falsità, l'illusione di poter sfuggire alle leggi della Vita della Verità e dell'Amore. 

Vita, Verità e Amore sono venuti a prendermi, mi hanno trovato nel mio nascondiglio e mi hanno tirato fuori, con dolore. E infine mi hanno chiesto di essere vero fino in fondo, di vivere completamente allo scoperto, senza più nascondere nulla, senza più nascondigli.

Mi hanno chiesto di essere vero, di far sì che parola e azione corrispondano, ossia che possa dire ciò che faccio e che possa fare ciò che dico.

Ho hanno chiesto di confrontarmi con la vita così com'è. Com'è il mio lavoro? Com'è la mia relazione di coppia? E con mio figlio? Con le persone che mi amano? Queste relazioni sono basate sulla verità? Sulla sincerità?

Mi hanno chiesto di essere vero in ogni aspetto e in tutti i livelli della mia esistenza. Di vivere completamente allo scoperto, senza più 'luoghi' in cui nascondermi.


Ho paura di questo. Ho paura che la verità mi conduca dove non voglio andare, dove ho paura di guardare. Ho paura che mi porti dentro ad incontrare parti di me che non voglio vedere; la solitudine, l'abbandono, il dolore, la perdita, la fragilità... Ho paura che mi faccia perdere le persone che amo.

La verità è che sono al tempo stesso umano e divino. Porto dentro fragilità e debolezze, insieme ad una grandezza senza limiti. Non posso vedere l'una se non vedo anche l'altra. L'una senza l'altra è incompleta e inutile. Se nascondo una perdo anche l'altra.

Mi è stato detto chiaro: evitare questi aspetta della vita che non sono in armonia con la verità, questi aspetti in cui sono ancora in negazione, che ancora evito, ferma il percorso dell'Anima, il suo progresso spirituale. Essere qualcosa meno che vero, essere nell'evitare, nel mentire, avvilisce l'esperienza di ciò che sono. Non essere all'altezza della verità che ho conosciuto, dell'amore che ho dato e ricevuto nella vita, significa mancare l'espressione di ciò che sono realmente.

Grazie per avermi permesso di essere un po' più vero.