Chi sono Io?

Chi sono Io?

17 aprile 2014

Vivere una vita vera

Questo è ciò che dovremmo fare. Vivere una vita vera dove siamo noi stessi, una vita in cui ci riconosciamo, in cui riusciamo ad esprimere ciò che siamo veramente.
Tutti lo desideriamo ma perchè è così difficile?
E' la mente, con le sue paure, i suoi condizionamenti, i pensieri limitanti e rigidi... tutto frena e blocca, tutto suggerisce compromessi, accordi, rinunce...
Siamo l'oceano in una tazzina di caffè, e non ce ne rendiamo nemmeno conto.
Ogni condizionamento, ogni pensiero rigido è una maschera che mettiamo sù per vivere dimenticando che così limitiamo il nostro essere, lo costringiamo dentro una scatola, ma soprattutto fingiamo di essere ciò che non siamo.
Noi non siamo le nostre maschere, i nostri modi di essere.
Noi siamo l'Eterno ed aspiriamo ad una vita vera in cui poterci riconoscere per davvero.
E tutto inizia con una scelta. Poi viene il resto.

15 aprile 2014

La bellezza del non-essere

Siamo abituati ad essere. Restiamo aggrappati il più possibile a questa esistenza e così perdiamo di vista l'essenziale.
L'Io, questo senso di essere, è illusorio; è il prodotto del sistema nervoso che cerca di dare ordine e coerenza all'enorme quantità di dati che riceve dai sensi.
E' la superficie di un immenso oceano che è ciò che siamo veramente.
Ci fa paura abbandonare questa certezza, questo punto saldo, ma è solo facendolo che scopriremo ciò che siamo veramente.
E se riusciamo a lasciarlo andare giunge qualcosa di straordinario: un senso preciso di non esistenza individuale che ci colma di stupore.
Come è possibile? Come possiamo vivere senza esistere? La mente non può comprendere ciò che è al di là di essa stessa.
Possiamo solo viverlo direttamente, farne esperienza, e lasciare che la nostra consapevolezza realizzi la straordinaria bellezza della nostra vera natura assoluta.

14 aprile 2014

Il vuoto riempie il pieno

Dal punto di vista dell'Assoluto, è il vuoto che riempie il pieno e non viceversa.
Noi solitamente vediamo il pieno che riempie il vuoto... un vaso vuoto si riempie d'acqua... ma dall'Assoluto è il vuoto che riempie il pieno.
Tutto ciò che percepiamo non è altro che vuoto. Un vuoto assoluto e senza significati, parole, definizioni. I singoli oggetti, come appunto un vaso, esistono solo perchè il nostro sistema percettivo scompone l'immagine e la ricompone a modo suo, separando ciò che in realtà è unito. 
Dal punto di vista dell'Assoluto non esiste alcun oggetto singolo, nessun vaso, casa, pallone ecc. Ciò che percepiamo come pieno è in realtà vuoto, un vuoto assoluto, un vuoto pieno perchè null'altro può essere aggiunto, un vuoto vuoto perchè nulla può essere tolto.
Di quale utilità è per noi questa riflessione metafisica?  Serve a comprendere che ciò che percepiamo è illusione e che al di là di essa ci attende una pienezza straordinaria, una pienezza priva di significati e definizioni, e per questo perfetta ed assoluta.

09 aprile 2014

Rimani con te stesso

Rimani con te stesso. Il mondo cerca tutto il tempo di distrarti e di condurti lontano dal tuo centro, ma questo centro è la cosa più importante che hai. Senza sei perduto e in balia delle forze esterne.
Se ti fermi ti trovi subito e una grande gioia riempie il tuo cuore. Avere se stessi è il bene più prezioso che ci sia. 
Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo, lascia andare i pensieri agitati, e piano piano giunge un profondo silenzio, e in quel silenzio ci sei tu, il vero te stesso, silenzioso, vuoto e pieno al tempo stesso.
Osserva il mondo con quegli occhi e vedrai che nulla può toccarti. Tu sei al di là della manifestazione, al di là del nascere e del morire, dello spazio e del tempo, e rimani tale qualunque cosa accada.
Trova questo centro. E tienilo con te anche se il mondo sembra volertelo portare via.
Puoi perdere tutto, ma non questo centro. Puoi avere tutto ma se non sai chi sei non hai nulla in mano.

08 aprile 2014

Io chi sono?

Questa domanda ci accompagna sempre, ovunque andiamo e qualunque cosa facciamo. Viviamo per scoprire chi siamo, anche se quasi sempre non ce ne rendiamo conto.
Nel momento in cui la porto alla coscienza, questa domanda inizia a lavorare profondamente dentro di me.
Mi rendo conto via via dell'inconsistenza delle mie certezze, delle mie convinzioni; ciò che credo di essere non è ciò che sono. Maschere, personalità, modi di essere... veli che scompaiono man mano che procedo avanti chiedendomi "chi sono?".
Ci vuole coraggio per andare fino in fondo. Tutto sommato, vivere come identità non è poi così male... e abbandonare tutto per una bricciola di luce per molti non ha senso.
Vero... non c'è un senso in tutto questo. Il senso, la ragione, è per la mente e qui la mente si dissolve progressivamente.
Cercare se stessi è un bisogno evolutivo, una maturità che giunge ad un certo punto. Quando arriva non la si può più accantonare. L'esigenza di scoprire chi siamo diventa sempre più impellente e ci spinge a trovare la strada.
E alla fine la strada la troviamo e giungiamo a noi stessi. Un lungo e complicato viaggio che si conclude come in un cerchio al punto di partenza. Noi.