Chi sono Io?

Chi sono Io?

22 ottobre 2014

Perché le rose sono rosse?

L'insegnante di quarta liceo assegnò come tema una domanda: "Perchè il mondo è come è?". Una studentessa di diciassette anni rispose soltanto con un'altra serie di domande scritte. 
"Mamma, papà... Perché? Mamma, perchè le rose sono rosse? Mamma, perchè l'erba è verde e il cielo è azzurro? Perché il ragno si costruisce una ragnatela e non una casa? Papà, perchè non mi lasci giocare con la tua cassetta degli attrezzi?
Maestra, perchè devo imparare a leggere?
Mamma, perché non posso mettermi il rossetto per andare a ballare? Papà, perchè non posso stare fuori fino a mezzanotte?
Mamma, perché mi odi? Papà, perché non piaccio ai ragazzi? Perché sono tutta pelle e ossa? Perché devo portare l'apparecchio per i denti e gli occhiali? Perchè bisogna essere adolescenti?
Mamma, perchè devo prendere il diploma? Papà, perché devo crescere? Mamma, papà, perché devo partire? 
Mamma, perchè non mi scrivi più spesso? Papà, perché mi mancano tanto i miei vecchi amici? Papà, perché mi vuoi così tanto bene? Papà, perché mi vizi? Mamma, perché non mi vieni a trovare? Mamma, perché è tanto difficile trovare dei nuovi amici? Papà, perché ho tanta nostalgia di casa?
Papà, perché il mio cuore batte all'impazzata quando lui mi guarda? Mamma, perché mi tremano le gambe quando lui mi rivolge la parola? Mamma, perché essere innamorati è il più straordinario sentimento del mondo?
Papà, perchè non ti piace essere chiamato 'nonnino'?
Mamma, perché il pugnetto del mio bambino stringe il mio dito con tanta forza?
Mamma, perché i bambini devono crescere? Papà, perché una volta cresciuti devono camminare da soli? Perché devo sentirmi chiamare 'nonnina'?
Mamma, papà, perché mi avete dovuto lasciare?
Perché gli anni della mia giovinezza sono passati così in fretta? Perché sul mio volto si leggono i segni di ogni sorriso che ho rivolto a un amico o ad un estraneo? Perché ora ho i capelli argentei? Perché le mie mani tremano quando mi chino per cogliere un fiore?
Dio, perchè le rose sono rosse?"

21 ottobre 2014

Il tocco dell'Essere - un'esperienza di Illuminazione.

"Un giorno, di sera, verso la fine della scuola, ero da solo, fuori, a passeggiare e sentii gli uccelli intonare quel pieno ed armonioso canto che è possibile sentire, in quel determinato periodo dell'anno, all'alba e al tramonto. Ricordo ancora la forte sensazione di sorpresa con cui il suono irruppe nelle mie orecchie. Mi sembrò di non aver mai udito gli uccelli cantare prima di allora e mi chiesi stupito se cantavano così tutto l'anno ed io non l'avevo mai notato. 
 Proseguendo, arrivai vicino ad alcune piante di biancospino in piena fioritura e di nuovo pensai che non avevo mai visto una cosa così bella e non avevo mai sperimentato una tale dolcezza prima di allora. 
 Poi arrivai dove si vedeva il sole tramontare sui campi di grano. Improvvisamente un'allodola si alzò da terra vicino all'albero accanto al quale mi trovato, riversò il suo canto sulla mia testa e poi scese a riposarsi, sempre cantando. Infine, tutto divenne silenzioso, mentre il tramonto sbiadiva ed il velo dell'oscurità cominciava a coprire la terra. 
Ricordo ancora il senso di timore reverenziale che si impossessò di me. Sentii il bisogno di inginocchiarmi a terra, come in presenza di un angelo; e a stento osavo alzare gli occhi al cielo, perchè avevo l'impressione che non ci fosse altro che un sottile velo di fronte al volto di Dio.
Sentii un senso di Presenza in tutte le forme della natura e gradualmente compresi che quella era l'Essere infinito ed eterno, della cui bellezza tutte le forme della natura sono solo un riflessio transitorio.
E tutto questo non è stato per me tanto una scoperta, quanto un riconoscimento. Mi sono accorto che stavo vagando in un paese lontano e sono ritornato a casa; che ero morto e sono tornato in vita; che mi ero perduto e sono stato ritrovato." (Il Tocco dell'Essere - E. e A. Giorgetti)

20 ottobre 2014

Tu semplicemente sei.

E' una realizzazione bellissima.
Per un istante, tutta la sovrastruttura mentale si dissolve e tu ti ritrovi semplicemente ad essere.
E non è il solito 'tu' a cui sei abituato, perchè anche quello fa parte della mente. E' un senso di essere molto semplice che riconosci come te stesso anche se non è l'io individuale, ma qualcosa di infinito ed eterno, senza tempo e senza spazio.
E' una Grazia che discende su di te come la pioggia e lava via tutta la mente, così ti ritrovi semplicemente ad essere, senza pensieri, considerazioni, emozioni, sensazioni. Puro e semplice essere.
E tutto scorre, scorre davvero, come mai prima d'ora, e una gioia straordinaria riempie il tuo cuore.

17 ottobre 2014

L'Illuminazione è per tutti

Ci hanno culturalmente condizionati a pensare che l'Illuminazione sia solo per pochi eletti, pochi individui spiritualmente evoluti, mentre tutti gli altri devono seguire i dogmi nella speranza di una salvezza che deriva appunto più dall'obbedienza e dalla sottomissione che dall'impegno personale.
Oggi prendiamo consapevolezza che non è così. Il sole splende su tutti, sui buoni e sui cattivi, sui giusti e sugli ingiusti, afferma Gesù, e così è. Tutti possono vivere questa straordinaria esperienza, e lo possono fare in modo diretto, senza dogmi o credi che solo confondono la via invece che risolverla.
Mi ricordo al mio primo Intensivo di Illuminazione... c'era una ragazza molto timida che per tutti e tre i giorni rimase chiusa nel suo giubbotto di pelle nera. Poi, verso la fine, venne da me... non mi guardava nemmeno negli occhi, ma mi disse: "E' successo qualcosa di particolare... ad un certo punto io non c'ero più... e non c'era più nulla... ma non è un vuoto... è un pieno, un tutto, e io sono questo tutto".
Nel corso di tutti questi anni ho visto tante persone vivere questa esperienza, e sempre sono rimasto stupito di come l'Assoluto si manifesti anche e soprattutto in coloro meno probabili. Forse è proprio la loro semplicità d'animo che permette questo straordinario contatto.
Questo è un messaggio di speranza e di fiducia per tutti coloro che pensano che l'Illumiinazione sia al di là delle loro possibilità. Il sole splende senza che facciamo nulla per esso... se ci nascondiamo non lo sentiremo sul nostro viso, ma se rimaniamo all'aperto giungerà a tutti noi.

La bellezza dell'Essere

Esiste un piacere che deriva dai sensi, ed un piacere che non passa attraverso di essi.
Conosciamo bene il primo perchè ci siamo immersi tutto il giorno, e perchè la biologia del nostro corpo è rivolta ad esso.
Ma esiste un altro piacere che non coinvolge i sensi, né ciò che sta fuori di noi. E' il piacere del semplice essere.
Fermati, trova un luogo appartato dove puoi rimanere senza disturbi, e chiudi gli occhi.
Ascolta semplicemente il tuo respiro, questo atto elementare ti riporta alla semplicità e alla naturalità del tuo essere.
All'inizio è difficile perchè la mente scappa; pensieri, immagini, sensazioni e distrazioni di ogni tipo. Sono le nostre nevrosi, il prezzo di una vita vissuta ad un ritmo assurdo.
Lascia scorrere tutte queste cose e rimani fermo con l'attenzione al semplice atto di respirare.
Vedrai che piano piano il fiume della mente si calma e riesci ad essere più presente in te stesso.
Ora puoi lasciare andare anche il respiro. Non tieni più la tua attenzione su di esso.
Dove rimani? Semplicemente in te stesso. Sei fermo, completamente fermo, e assapori il piacere dell'essere.
Allora scoprirai che questo piacere è di una bellezza infinita, qualcosa che va molto al di là delle parole e che puoi solo vivere. E' la bellezza del tuo vero essere, ciò che sei veramente, al di là di ogni pensiero o costruzione mentale.
Rimani fermo lì e lascia andare tutto il resto.