Chi sono Io?

Chi sono Io?
la via della meditazione e dell'Intensivo di Illuminazione

20 giugno 2017

Mi spengo in Dio

Ho meditato tre giorni in ritiro.

Ho conosciuto un Silenzio tanto vasto e profondo, un Silenzio dove tutto si spegne.

Mi sono spento, tanto, di fronte a questo Silenzio, riconoscendo la mia vera natura e sentendo un richiamo fortissimo a spegnermi ancora di più, ad arrendermi ancora di più a questo Silenzio che non ha nome, definizione, qualità, confine.

Mi sono sentito preso, afferrato dal Silenzio, rapito. L'anima che riconosce la propria casa, la propria vera natura, e si congiunge ad essa.

Le ore passavano, i giorni passavano, ed io immobile mi spegnevo sempre più in Dio, ritrovando quella Via che è sempre stata lì, ad attendermi paziente.

Ho visto scorrere la mia vita, il mio perdermi in essa preso e affascinato dalle esperienze dei sensi, e ho visto quella scelta di fondo, quel voto fatto tanti anni fa di seguire la Verità, di dedicarmi a Dio, di arrendermi sempre di più a Lui.

Ho lasciato andare quella vita e quell'ego che voleva viverla, e mi sono ritrovato nudo di fronte al Silenzio. Mi sono lasciato prendere, completamente, senza fare resistenza, al punto da sentire che sarei potuto rimanere lì per sempre, che tutta la mia vita ora era quel rimanere lì per sempre.

E lì, perso e spento in quel Silenzio, Dio operava in me. Cose che andavano via, cose che prendevano il loro posto, cose che arrivavano. Tutto si muoveva guidato dall'Intellingenza che operava senza incontrare resistenza o impedimento. Così vuoto, lasciavo che tutto accadesse, senza comprendere alcun significato e senza voler comprendere.

Tutto è accaduto così in questi tre giorni. Ed ora tutto è più chiaro. So qual'è la mia direzione. So che Dio mi ha preso con sé. 

Lascio che sia, come una volta mi disse una cara amica mesi fa in un momento di forte dolore. Allora non potei farlo. Lo faccio ora con questa chiara consapevolezza che Dio è sempre stato con me e che mi ha sorretto lungo un percorso straordinario, un percorso che ricorderò per tutta la vita.

06 giugno 2017

L'Abbraccio di Piazza San Carlo

Ero a Torino per un corso di formazione.
Sabato mattina eravamo tutti al parco della Pellerina per un esercizio di meditazione e di silenzio.
Durante l'esercizio ad un certo punto sento chiaramente una voce dentro di me che dice: "Questa sera tu vai là". Comprendo subito cosa vuole dire. Anche se non sono tifoso e non avevo in programma di vedere la partita, ho compreso che dovevo andare là nel cuore della città.

La sera mi avvio, accompagnato da un'amica e un amico. Siamo nel mezzo della piazza. C'è tantissima gente, tutta ammassata, che urla e incita in modo molto colorito la propria squadra. 
Rimango quieto, nel Silenzio, e osservo intorno a me tutto ciò che accade.
Va tutto bene fino a quasi metà del secondo tempo. Stiamo parlando del fatto che forse possiamo tornare a casa, e all'improvviso si sente urlare "Bomba! Bomba! e tutta la folla comincia a correre all'impazzata verso il fondo della piazza.
Veniamo travolti. Affero per la mano l'amica, ma quasi subito mi viene strappata via. La vedo cadere, calpestata dalla folla impazzita. Vengo trascinato parecchi metri più indietro e cado anche io travolto. L'amico sparisce dalla mia vista, trascinato via.
A terra, con la gente che mi passa sopra, sento la paura e tutto che mi dice di fuggire immediatamente e di salvarmi. 
Sono attimi indimenticabili... una voce dentro mi scandisce il nome dell'amica travolta molti metri prima. Mi alzo, cammino in avanti e contro tutta la folla che fugge, guardo in basso e parecchi metri più in là trovo l'amica per terra, che urla in panico, con una gamba piena di sangue L'afferro per una mano, la tiro su, l'avvolgo in un forte abbraccio e rimango fermo così, con lei tra le braccia, a guardare fisso avanti, nella direzione da cui arriva tutta la gente.
Potrei fuggire ma sto fermo e guardo con una forza incredibile. E' la forza del Silenzio.
La gente corre impazzita, ma nessuno ci colpisce. Sono calmo, silenzioso dentro, sicuro di me. So che potrebbe succedere di tutto, persino che scoppi una bomba, ma non mi sposto di lì.
Ho lei tra le braccia, e sto fermo quando tutto si muove.
Guardo avanti, fermo, e la gente si sposta.
Guardo avanti, e la gente si sposta. E' quel Silenzio che sposta la gente.
Sento una forza tale che nulla può spostarci. Nulla può toccare questo Abbraccio Sacro.

Rimaniamo così a lungo, finchè la piazza si svuota.
A quel punto torniamo a casa.


31 maggio 2017

Semplicemente vivo

Da diversi giorni una nuova consapevolezza sta plasmando lentamente l'intero mio essere.

Sempicemente vivo.

Vivo la vita così come accade, senza pensieri, preoccupazioni, desideri, giudizi, sensazioni o emozioni.

Sono qui, nel momento presente, e vivo istante dopo istante. 
Non ho passato, non c'è futuro. Solo il momento presente, l'istante.

Questa consapevolezza non è costante; ogni tanto l'ego fa capolino e con lui il solito lavorìo della mente;  faccio un profondo respiro e lascio andare, e nuovamente mi ritrovo vuoto, silente, parte della vita.

Sì, sono parte di questa Vita che accade, come un albero, un uccellino, un fiore, una goccia d'acqua. La vita accade, e io con lei, nudo, senza barriere o distanze da tutto ciò che mi circonda.
Abbraccio l'intera esistenza in un respiro.

Vivo, ma soprattutto amo.

Amo senza pensieri, senza giudizi, senza timori. Semplicemente amo.

29 maggio 2017

Evapora tutto

Oggi mentre leggevo un libro all'improvviso ho sentito dentro una forte sensazione di evaporazione.
Qualcosa in me stava andando via...
Mi sono fermato, ho respirato, e ho guardato dentro... 

Ho visto me stesso, quel 'Giacomo' che ha vissuto questi ultimi quindici anni, scomparire nel nulla.
Tutta l'intensità di questa vita vissuta si dissolveva in un istante. 
Tutto diventava semplice ricordo, come altri cicli della mia vita, come quel 'Giacomo' che viveva in Piemonte oltre vent'anni fa, o quel 'Giacomo' che ha vissuto qui in Friuli per dieci anni prima dell'arrivo di mio figlio.
Ricordi di vite precedenti che non mi appartengono più.

Tutto evaporava ad una velocità pazzesca. Non avevo nemmeno il tempo di afferrare qualche ricordo, qualche emozione, qualcosa che mi dicesse che quella vita era veramente esistita.
Tutto è evaporato all'istante. 
Ho sentito una forte paura. La sensazione di non avere più la terra sotto i piedi, nessun riferimento, nessuna sicurezza. Dietro tutto scompare e non rimane più nulla.
E poi ancora più forte: anche questo 'me' che è qui non sono io, non mi identifico con lui. E' solo un altro 'io' che vive una vita. Un altro 'io' che evapora.
Non sono questo. Io non sono.
La terra trema ancora di più. Cerco di aggrapparmi a qualcosa, ma non c'è più nulla.
Sono allibito, basito, stupefatto di come in un istante una vita intera possa venire cancellata, un passato possa evaporare sotto i miei occhi.

Respiro forte, ho quasi un mancamento. Lascio che sia, lascio che questa consapevolezza trovi spazio dentro di me. Realizzo che esiste solo più il momento presente, e un 'me' che si limita a vivere qui nell'attimo. Un 'me' inconsistente, anche lui pronto ad evaporare al prossimo giro, mentre la vita continua semplicemente ad accadere.


La Vita semplicemente accade

Sono seduto in un parco e osservo la natura... sento gli uccellini, vedo le farfalle, guardo i bambini giocare a palla.
La Vita sta accadendo ed io osservo.

Improvvisamente questo osservare cade. Non ci sono più 'io' che osservo. La Vita semplicemente accade.

Non intereferisco più in alcun modo. Non faccio nulla, non penso, non creo, non resisto, non voglio... 
Lascio che sia, rimango vuoto sulla panchina mentre la Vita accade.

E tutto semplicemente accade.