Chi sono Io?

Chi sono Io?
la via della meditazione e dell'Intensivo di Illuminazione

27 marzo 2015

Noi siamo la causa, il mondo l'effetto.

Osho afferma: "Se arriva il tuo amante, sei felice. La felicità è l'effetto, e l'amante la causa. 
Il saggio dice: sii felice, e l'amante arriverà. 
Crea l'effetto, e la causa seguirà"

 La maggior parte delle persone vive il mondo come causa, e se stesse come effetto. Saremo felici quando avremo trovato lavoro, un partner, del denaro... Ci sentiamo noi stessi solo se abbiamo una bella auto, dei vestiti eleganti, una grande casa e così via. Si chiamano 'status symbol' e dovrebbero darci noi stessi.
Funziona? No, perchè nulla e nessuno può darci ciò che già siamo. In verità ci allontanano da noi stessi e creano dipendenza.

Se rimaniamo in quel silenzio, in quel vuoto che è la nostra vera natura, il mondo ci risponde e ci corrisponde. Diventiamo i creatori, gli artefici, e il mondo, la vita, sono l'effetto, il nostro prodotto, l'immagine di chi siamo veramente.

Rimani vuoto, lascia scorrere le immagini della vita e i pensieri come l'acqua di un fiume, e piano piano il mondo avvertirà il tuo silenzio e si acquieterà.


04 marzo 2015

Il dolore passa, la Bellezza resta

Costa Azzurra, 1915. Pierre-Auguste Renoir, maestro dell'impressionismo, trascorre gli ultimi anni della sua vita in una grande proprietà immersa nella natura. Stanco e sfiduciato, costretto su una sedia a rotelle, con le mani ormai deformi, Renoir ripensa con dolore alla moglie defunta e soffre la lontananza dai figli, impegnati in prima linea in guerra. Un giorno il giovane Henri Matisse chiede al vecchio sofferente perché continasse a dipingere; Renoir rispose:  Il dolore passa , ma la bellezza resta.

Così è per noi.
Il dolore è del corpo e della mente. Serve per avvertire che la sopravvivenza è minacciata. Quando ci pestiamo un dito con un martello, ma anche quando una persona a noi cara ci lascia, il dolore ci dice che la nostra sopravvivenza è più a rischio.

Però...soffriamo perchè siamo identificati con questo corpo-mente, crediamo di essere quella persona lasciata...
Ciò che siamo veramente non soffre. Non può soffrire perchè non è fisico, non è nel tempo né nello spazio, non ha confini e comprende tutto, anche l'apparente dolore.
Quando soffriamo, ricordiamoci chi siamo. Allora il dolore passa attraverso di noi e piano piano si acquieta. Il corpo-mente vibra intensamente e poi si calma, il dolore passa mentre la nostra Bellezza rimane sempre.
Quando invece crediamo di essere noi a soffrire lo prolunghiamo oltre misura, lo manteniamo in vita e continuiamo a soffrire. Un dolore del genere può durare anni così come tutta la vita.

Concludo con un grande... U.G. Krishnamurti: "E' solo il pensiero che da continuità al dolore"

27 febbraio 2015

Ricorda chi sei

E' solo questo senso di 'io', di 'me' che ci fa sentire piccoli. L'Io crea la separazione dal Tutto e i sensi fisici confermano con la percezione questa divisione e questa diversità.
Ma non esiste nulla là fuori di indiviso. Tutto è un'unica realtà muta e vuota, piena e totale. Non c'è nemmeno un fuori e un dentro.

Perdiamo questa consapevolezza perchè veniamo storditi da troppi stimoli, e ci identifichiamo in un piccolo essere che in realtà non esiste. Possiamo anche sentirci dei leoni, ma rimaniamo qualcosa di infinitamente piccolo di fronte all'Immenso, quando in verità noi siamo questo Immenso.
Il sistema nervoso è grossolano... non possiamo cogliere con i sensi ciò che siamo veramente. Possiamo crearci un'immagine dentro di noi, ma ancora non basta perchè di fronte agli stimoli cadiamo...
Dobbiamo in definitiva dimorare lì. Tornare alla nostra vera casa, e portarla con noi ovunque andiamo.
E' un compito impegnativo perchè ci muoviamo in un mare di ignoranza e di inconsapevolezza, ma è un dovere verso noi stessi. Se perdiamo ciò che siamo perdiamo tutto.

25 febbraio 2015

Spirito e materia

Un atomo è composto da 99,99999% di energia e 0,00001% di materia... perchè allora ci percepiamo come esseri fisici? Il nostro limite più grande è quello di definirci e di definire la nostra realtà in base a ciò che percepiamo con i nostri sensi.
La scienza oggi afferma che l'Universo è principalmente vuoto, un vacuum, ma è un vuoto pieno di energia virtuale, un plenum. L'Universo è pieno di energia e informazione, energia informata, dove tutto è presente simultaneamente, al di là dello spazio e del tempo. La materia appare quando questa energia si trutttura in un certo modo, sulla base di informazioni precise, e noi la percepiamo come tale con i nostri sensi. E' una vibrazione precisa che i nostri sensi, come se fossero dei radar, captano e trasducono, ma in verità ciò che è reale è solo questo vuoto-pieno dove tutto è presente senza forma e senza sostanza. Gli scienziati lo chiamano 'informazione', noi la chiamiamo Spirito.
Finché percepiamo con i sensi fisici non potremo che trovare materia, in noi e fuori di noi, ma se lasciamo andare questa percezione, se chiudiamo gli occhi ed entriamo in profondità dentro noi stessi, allora si apre una porta che ci conduce ad un altra percezione, un altro stato di coscienza, dove entriamo in sintonia con questo vuoto-pieno e riconosciamo la nostra reale natura.

16 febbraio 2015

Nè tu né io

Io e te... una creazione percettiva persistente e illusoria.
Ci siamo affezzionati per cui è difficile da lasciare andare... ma questa dualità è un grande limite al nostro essere infiniti.
L'amore è il primo a soffrirne. 'Io amo te' è un grande limite perchè l'Amore abbraccia tutto e tutti e non può essere confinato. Nella dualità del 'io e te' l'amore diventa anche odio, dolore, esclusione e separazione.
Amare qualcuno e amare tutti contemporaneamente... questo è l'Amore infinito, la nostra vera natura.
Ciò avviene quando l'Io scompare, e con esso anche il 'tu'. 
E, meraviglia delle meraviglie, questo può avvenire anche nell'amore duale, dove in un momento di grande intensità i due si fondono in uno, perdendo se stessi e ritrovando quel Tutto che è la loro vera natura. L'amore umano supera se stesso e diviene universale e spirituale.
'Io e te', un passo importante della nostra evoluzione, una porta che ci conduce nel Tutto.