Chi sono Io?

Chi sono Io?
la via della meditazione e dell'Intensivo di Illuminazione

16 novembre 2011

L'amore per il sé

Cos'è che ci tiene così legati alla vita e alla nostra identità principale?
E' l'amore per l'esistenza stessa, per quell'esistere che ci fa sentire che ci siamo, che siamo qui.
Ogni creatura vivente è fortemente legata alla vita, lotta per essa, muore per essa quando ciò permette la sopravvivenza di qualcosa di più grande.
Questo amore per la vita è ciò che fa germogliare il seme, che fa crescere la pianta, che produce i frutti, e poi nuovi semi, all'infinito.
Così è per l'essere umano; da un seme e un ovulo nasce un corpo che vuole esistere, e poi un Io che è convinto di esistere e che si occupa tutto il tempo della propria sopravvivenza.
Questo amore è quindi limitato, egocentrico, e cieco perchè vede solo se stesso.

Esiste la possibilità di trascenderlo, portando la nostra attenzione dagli oggetti di questo amore a colui che lo vive, il soggetto, quella coscienza così innamorata di se stessa e della vita. Chi è questo io che ama esistere? Da dove viene questo amore per la vita?
Andare oltre questo amore significa accedere ad un piano spirituale più alto, dove si entra al servizio della vita, dove l'amore egocentrico lascia il posto al servizio, e dove la persona diventa uno strumento dell'esistenza ed opera secondo principi imperscrutabili.
Oltre alla meditazione che è una vita individuale per il dissolvimento dell'ego, il servizio alla vita è l'altra grande strada che i saggi di ogni epoca hanno percorso con sacrificio e con successo, accedendo alla stessa verità assoluta, la stessa beatitudine, la stessa pace eterna.
Come in un cerchio partendo da un punto si può andare in due direzioni per ritornare al medesimo punto di partenza, così meditazione e servizio percorrono strade apparentemente diverse ma si ricongiungono nel punto di partenza, il dissolvimento dell'Io.

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