Chi sono Io?

Chi sono Io?
la via della meditazione e dell'Intensivo di Illuminazione

10 ottobre 2011

I tre passi di un percorso spirituale

In un percorso spirituale esistono tre passi importanti da compiere; il primo consiste nel decidere di iniziare un percorso spirituale. La maggior parte delle persone non è interessata. E' troppo presa dalla vita, troppo schiacciata o anche troppo piacevolmente coinvolta. Per imboccare un percorso spirituale bisogna iniziare a mettere in dubbio le basi dell'esistenza, le sue certezze. Soprattutto bisogna maturare la consapevolezza che la soddisfazione materiale non porta vera pace e felicità.

Il secondo passo consiste nel seguire un percorso spirituale; esistono infinite scuole, movimenti, religioni che insegnano il corretto vivere, le regole, i principi e gli sturmenti tecnici per elevare se stessi oltre il piacere materiale. A questo livello la persona impara dei precetti e li segue al meglio, con la convinzione che così facendo troverà pace e serenità. Allora per un po' di tempo si sente felice e sollevata, ma non è definitivo, perchè l'ego è ancora presente, e vuole di più, non si accontenta ma soprattutto non è disposto a mettersi da parte, a rinunciare veramente al piacere della vita (spirituale).

Occorre maturare la capacità di comprendere l'aspetto più sottile della spiritualità per poter compiere il terzo e ultimo passo: l'abbandono dell'ego. Questa rinuncia è la cosa più difficile da compiere, perchè l'ego è il motore stimolante del proprio intero universo.Con i suoi desideri infiniti tieni in piedi tutta l'esistenza e mantiene in vita l'illusione del piacere. Ecco che abbandonarlo significa sentire di perdere tutto ciò per cui si è lottato finora. La vita stessa, così come la intendiamo e la viviamo, perde interesse. Attenzione però: è solo l'ego che perde interesse, non la vita in sé. La vita rimane piena e perfetta così com'è. Deve scomparire solo l'immagine mentale che ci siamo fatti di essa.
Il terzo passo è un tuffo in un lago cristallino dove si abbandona la terra ferma (l'ego e le sicurezze) e si nuota nella vita, nel semplice scorrere delle cose, senza pensieri o valutazioni, senza farsi carico di ciò che avviene. 
Come abbadonare questo Io? Prima bisogna divernirne consapevoli, poi con la meditazione si impara a rimanere fermi in esso, senza più farsi trascinare fuori dai sensi, e ad un certo punto, dimorando nella coscienza, questa mostrerà il processo attraverso il quale potrà essere dissolta.

2 commenti:

Bellator ha detto...

Questo si che è un ottimo articolo!

Posso dirmi totalmente in accordo con la tua linea di pensiero, anche io considero l'EGO come un elemento parassitario che limita la nostra spiritualità.

Se ti va passa dal mio blog e fammi sapere cosa ne pensi del percorso che propongo.

http://laviadiunguerriero.blogspot.com/2011/11/ego-loppressione-della-liberta.html

Giacomo Bo ha detto...

Ciao, ho visto il tuo blog. Bello e interessante! Teniamoci in contatto!